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Aree gioco, Raggi le riapre ma in periferia otto su dieci restano chiuse

Da Casalotti a Torrevecchia passando per Montespaccato scivoli e altalene nel Municipio XIII ancora off limts. La denuncia: "Sanificazioni non effettuate e verde selvaggio"

Dopo quasi quattro mesi di chiusura, non senza qualcuno a strappare i nastri anzitempo, pensavano di poter giocare liberamente su scivoli e altalene finalmente sanificati e accessibili, ma per i bambini dell’Aurelio la delusione è stata cocente.

Municipio XIII, le aree gioco restano chiuse

A due giorni dall’ordinanza della sindaca Virginia Raggi sulla riapertura delle aree gioco, nella periferia del Municipio XIII sono ancora molte quelle chiuse: sbarrate dalle transenne o con i cancelli serrati. 

Dal cuore dell’Aurelio a Casalotti, passando per Montespaccato e Cornelia la conta è deludente: su dieci aree ludiche ben otto quelle chiuse. La percentuale migliora nella parte più centrale del territorio con Villa Carpegna e Villa Veschi, quest’ultima non al massimo della condizione, aperte. 

Aree gioco, Raggi le apre ma in periferia restano chiuse

Lo racconta bene il tour del coordinatore della Lega in Municipio XIII, Angelo Belli. Chiuse: Parco della Cellulosa; Borgo Ticino a Casalotti; l’area giochi di Monte Spaccato in via Cornelia; Parco Nicholas Green a Torrevecchia; Parco Pierluigi De Paola in via Albergotti; l’area per bambini di Piazza Irnerio; il giardino Mario Moderni di via San Silverio e l’area gioco di via Innocenzo III vicino la Stazione San Pietro. 

“Tutte queste aree oltre ad avere i cancelli chiusi e ancora sigillati dal nastro giallo comunale, hanno all’interno erba altissima e incolta proprio a ridosso di scivoli e altalene” – ha sottolineato Belli. “Le uniche aree aperte e fruibili del XIII sono il Parco di Valcannuta, Villa Carpegna, Collina delle Muse e l’area di Villa Veschi dove comunque non è stata tagliata l’erba e ci sono parecchie infestanti, perciò non è esattamente l’ambiente adatto a ricevere bambini”.

Aree gioco, dubbi sulle sanificazioni: "Nessuno ha visto interventi"

Dito puntato poi sul piano delle sanificazioni: quello che, partito con difficoltà ed evidentemente ancora non concluso, ha prolungato la chiusura dei giardini dedicati ai bambini. 

“La cosa più grave è l’assenza di sanificazione dei giochi dedicati all’infanzia – denuncia Belli – ad oggi, infatti, nessun residente del nostro municipio ha assistito ad un’operazione di disinfezione di queste poche aree aperte”. 

Dopo tre mesi di lockdown: scivoli e altalene ancora off limits

Nell’ordinanza comunale, che richiama le disposizioni contenute nel Dpcm dell'11 giugno, sono invece previste "pulizie periodiche approfondite delle superfici più toccate con detergente neutro". 

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“Quello che vorremmo capire – conclude Belli – è come è stato impiegato dall’amministrazione 5 Stelle il periodo di ben tre mesi di lockdown. C’era tutto il tempo per sfalciare l’erba alta, controllare e manutenere altalene, ponti e scivoli e sanificare tutto, perché questo andava fatto se si hanno a cuore la salute e l’incolumità dei più piccoli. Evidentemente, il cuore dei grillini a Roma batte solo per qualche poltrona in più”.
 

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