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Via Aurelia: un magazzino come casa d'appuntamento

Al suo interno si prostituivano due donne cinesi che offrivano prestazioni sessuali per 50 euro. Il locale era di proprietà di un italiano

Una casa d'appuntamento ricavata da un ex magazzino seminterrato. E' stata questa la scoperta fatta dagli agenti della squadra mobile di Roma sabato scorso in via Aurelia.

Nell'appartamento c'erano due donne cinesi, entrambe clandestine, che si prostituivano offrendo prestazioni a pagamento per la somma di 50 euro, riservate esclusivamente a clienti italiani.

Il locale sequestrato è risultato di proprietà di un cittadino italiano che dovrà rispondere sotto il profilo amministrativo per la violazione relativa alla diversa destinazione d'uso riservata all'immobile.

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