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A Casalotti arriva l'angelo delle aiuole, a lavoro con residenti e fiorai

Due rotonde rimesse a nuovo insieme al fontanile di via Santa Seconda. Sandro, 55 anni, si dedica al quartiere nel tempo libero. Dai fiorai arrivano le piante, dai cittadini una mano a potare e sistemare il prato

"Non mi pesa, è un gioco, un modo di fare qualcosa per il proprio territorio, mi fa sentire bene". E' Ferragosto. Sandro, 55 anni, operaio ponteggista, guardando la rotonda vicino casa che tante volte ha attraversato da bambino, pensa di impiegare meglio il tempo estivo scandito solo da calura e noia. Comincia qui con vanga, guanti e decespugliatore, il suo piccolo (grande) impegno per Casalotti, quartiere del municipio XIII dove è nato e cresciuto. 

Da mesi, appena finisce di lavorare, rimette a nuovo aiuole e verde delle rotonde spartitraffico. Sono la sua specialità. La forma fisica e l'abitudine allo sforzo arrivano in soccorso quando la stanchezza si fa sentire: "Per fortuna ho fatto atletica per 13 anni". E adesso anche un nutrito gruppo di cittadini del quadrante lo segue nella missione, grazie alle comunicazioni sul gruppo Facebook di Casalotti. "C'è chi mi porta le piante da casa, o chi viene proprio a dare una mano e fa giardinaggio. A volte davvero bastano un paio di guanti". Ma oleandri e tronchetti della felicità, quelli donati dai fiorai di zona, chi li annaffierà? "Io già l'ho fatto qualche volte, ho portato in macchina 75 litri d'acqua in sei taniche, non è impossibile, si può fare".

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All'attivo abbiamo già due rotonde e il fontanile di via di Santa Seconda, il monumento della Casalotti che fu, dove le nonne di oggi andavano a lavare i panni. "Si trova nella zona della Cellulosa, un giorno sono andato lì a decespugliare insieme a un amico, poi la sera ci sono tornato con un camion per togliere la terra che riempiva i sampietrini, ora è splendido". Manca ancora il contribuito di un falegname, con lui Sandro vorrebbe costruire una bacheca in legno con la poesia di nonna Elena Belfiore, un storica residente della zona. "Sarà un simbolo, si narrerà come veniva utilizzato il fontanile dalle donne di Casaletto e dai loro figli". Insomma, ormai Sandro è partito, non lo ferma più nessuno, nel quartiere c'è chi lo chiama "il nostro sindaco". Prossimo appuntamento mercoledì 19 ottobre, ore 20, in piazza Ormea. "L'attrezzatura non serve stavolta, bastano i guanti" scrive su Facebook. L'obiettivo però è ancora top secret. 

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