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Casapound marcia su Casalotti e punta il Campidoglio: "No ai rom. Mandiamo a casa Raggi"

La manifestazione dei fascisti del terzo millennio per dire no all'ipotesi dei rom di Torre Maura nel quartiere del Municipio XIII: "Per loro i soldi, per i romani solo paura e insicurezza"

"Casalotti dice no. Prima gli italiani" - questo lo striscione che ha aperto la manifestazione di Casapound nel quartiere del Municipio XIII. Una mobilitazione lanciata nei giorni "caldi" di Torre Maura e Casal Bruciato quando i militanti di via Napoleone III hanno preso parte e alimentato le rivolte dei residenti contro l'arrivo in quei quartieri dei rom. 

Casapound a Casalotti per dire "no ai rom"

Prima la ribellione contro le 70 persone da collocare in una ex clinica di via dei Codirossoni, poi quella nei confronti di una famiglia assegnataria di una casa popolare in via Cipriano Facchinetti. Il legittimo ingresso nell'appartamento è stato bloccato con il nucleo familiare a rinunciare al tanto agognato alloggio. 

A Casalotti rom mai arrivati

Terza tappa delle periferie in subbuglio Casalotti dove i rom di Torre Maura non sono mai arrivati: l'idea di trasferirli li è infatti tramontata ancor prima di nascere. Non come la protesta dei "fascisti del terzo millennio" che, nonostante il "pericolo" scongiurato, sono scesi ugualmente in piazza. Con loro un nutrito numero di residenti, "centinaia" - secondo le 'tartarughe frecciate'. 

Da Torre Maura a Casalotti, la destra alza le barricate ma i rom non ci sono: la rivolta è solo psicosi

Più volte ribadito lo slogan "prima gli italiani", poi l'attacco all'amministrazione Raggi "rea" di pensare solo ai rom. Chiare e concise le richieste concrete: la chiusura dei centri di accoglienza del territorio e lo smantellamento dei campi rom, con gli abitanti delle baraccopoli che però una volta fuoriusciti dal "ghetto" sono di fatto "indesiderati" ovunque. Nelle strutture loro assegnate come a Torre Maura così come nelle case popolari di Casal Bruciato "che spettano agli italiani". 

La promessa di Casapound: "Ogni quartiere sarà come Torre Maura"

"La città è piena di problemi dai trasporti al dissesto stradale, il degrado e i campi rom: mentre i romani attendono risposte da questa amministrazione la soluzione è rimbalzare i rom da una periferia all'altra della città. Ma devono sapere che la risposta che c'è stata nei giorni scorsi a Torre Maura e oggi (ieri ndr.) a Casalotti ci sarà in ogni quartiere di questa città" - ha scandito al megafono Luca Marsella, uno dei leader di Casapound.

"Per i rom i soldi, per i romani solo paura e insicurezza"

"In questi giorni abbiamo letto ogni tipo di nefandezze: hanno provato a descrivere i quartieri di questa città come razzisti e xenofobi, hanno provato a smontare le proteste terrorizzando quelli che avrebbero voluto partecipare. La verità è che noi siamo gente di quartiere: non abbiamo alcun problema con le realtà che anno scelto di integrarsi, i nostri figli ci vanno a scuola. Per i romani non c'è mai un euro: per riparare scuole o strade. La gente si è stufata di vedere milioni di euro che cadono sui nostri quartieri ma dei quali non c'è nulla per noi: per noi ci sono solo la paura e l'insicurezza" - ha urlato ai cittadini scesi in piazza il vicepresidente di Casapund, Andrea Antonini

Respinte al mittente le accuse di razzismo e xenofobia. "La gente scende in piazza perchè non è più sicura nei propri quartieri, non perchè è razzista. Casalotti è arrabbiata con l'amministrazione Raggi perchè non ne può più dell'arrivo di questi 'incivili' nel nostro quartiere" - non usa mezzi termini Simone Montagna, responsabile di CasaPound Italia nel XIII Municipio. 

"Da giorni la popolazione è preoccupata e arrabbiata per questo trasferimento. Il quartiere di Casalotti - ha spiegato il militante - soffre già da anni della vicinanza di due campi nomadi, quello della Monachina e quello di Monte Mario, oltre che di numerosi insediamenti abusivi sparsi nel territorio di fronte ai quali le istituzioni si sono ampiamente dimostrate immobili. Portare altri rom in questo territorio - ha concluso Montagna - può solo aggravare una situazione già difficile in un quartiere in cui i servizi ai cittadini sono ridotti già all'osso".

Casapound punta il Campidoglio: "Mandiamo via Raggi"

La manifestazione ha poi sfilato in modo ordinato e pacifico lungo la strada di Casalotti dove Casapound ha annunciato gli altri obiettivi della mobilitazione: ossia, oltre a scongiurare l'arrivo dei rom nel quartiere, quelli di chiedere la definitiva chiusura del centro Enea, del campo rom de La Monachina e della struttura di via Verzuolo (il centro di accoglienza ndr.), "questo stabile va dato agli italiani". 

Poi la promessa: "Non ci fermeremo, andremo fino al Campidoglio. Mandiamo a casa Virginia Raggi". 

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