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Cornelia, la stazione metro in balia di risse e rapine: "Escalation preoccupante"

Dopo l'ultima rapina ai danni di uno studente, la denuncia dell'ex presidente e consigliere leghista Daniele Giannini: "Terra di nessuno, manca controllo del territorio"

stazione metro Cornelia

Da una parte il flusso di pendolari e utenti dei mezzi pubblici che rendono la circonvallazione viva e frequentata, dall'altra chi approfitta della presenza di un gran numero di persone per delinquere nascosto tra la folla. 

Metro Cornelia "fucina di violenza e illegalità"

"Il triangolo intorno a stazione Cornelia è una fucina di violenza e illegalità" - denuncia il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini. 
Gli episodi confermano quella che non sembra solo una percezione di quanti vivono e frequentano l'area della stazione metro. 

Aggressioni, rapine, risse e accoltellamenti. Fuori e dentro la metro nessuno li si sente più sicuro. L'ultimo accadimento in ordine di tempo ha  visto uno studente romano diciannovenne essere rapinato da un coetaneo sotto la minaccia di un coltello a serramanico. Il tutto proprio sulle scale della metropolitana. 

Stazione Cornelia in balìa di risse e rapine

Non una rarità nello snodo dove si incontrano linea A, capolinea Atac e Cotral. "Nell'ultimo anno intorno a stazione Cornelia, una della più importanti della città, c'è stata una preoccupante escalation di episodi violenti e criminosi. Una situazione che ormai è diventata insostenibile" - denuncia Giannini.

Nel mirino del leghista, già presidente di municipio proprio in XIII, "i bivacchi all'esterno della stazione e quei mini market aperti a tutte le ore che, vendendo alcool contravvenendo a orari e norme, convogliano intorno a loro persone poco raccomandabili". 

La richiesta: un presidio fisso per stazione Cornelia

Più controlli e attenzione quanto la Lega reclama per quel quadrante: "A stazione Cornelia c'è bisogno di un presidio fisso delle forze dell'ordine o dell'Esercito" - rilancia Giannini che ne ha anche per Comune e Municipio. "Il vero problema è la mancanza di controlli". 

Poi il suggerimento alla minisindaca grillina Giuseppina Castagnetta: "Serve una maggiore presenza della Polizia Locale, bisogna incrementare il rapporto con le forze di polizia del territorio come facemmo ai miei tempi". Illuminazione pubblica funzionante e telecamere come deterrente: gli strumenti rivendicati da Giannini. 

"Quello di stazione Cornelia è un problema da affrontare seriamente e a 360 gradi: sicurezza, decoro e controlli quanto serve per sconfiggere l'illegalità in un triangolo ormai diventato 'terra di nessuno' se non dei delinquenti". 
 

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