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Val Cannuta, un circolo sportivo al posto del parco: è rivolta

L'area, secondo la lottizzazione di zona, è destinata alla costruzione del parco. Il Comune però la scorsa estate ha approvato la realizzazione di un centro sportivo. Gli abitanti promettono battaglia ed è già pronto il ricorso al Tar

Il Manifesto di Daniele Giannini (PDL)eletto pres del XVIII municipio

(foto comitato Val Cannuta)
Un circolo sportivo al posto del parco pubblico. Aspettavano da anni uno spazioe verde i residenti di via Val Cannuta (18 municipio) tra via Aurelia e via Boccea. La scorsa estate il Comune ha però approvato la delibera che autorizza  la realizzazione di un circolo sportivo, l’ennesimo della zona, per nulla gradito dagli abitanti che stanno preparando il ricorso da presentare al Tar.

Si tratta di un’area di mq. 64.355, destinata a verde pubblico secondo la convenzione di lottizzazione Val Cannuta. Su una parte, di circa 20mila mq concessa dal Comune all’A.S. NovaSport, dal 2003 pende un progetto di costruzione di un impianto sportivo polivalente (con palestra, uffici, spogliatoi, ristorante, una piscina coperta, due campi da tennis, tre campi da calcetto e un campo polivalente). Un progetto osteggiato dagli abitanti, che hanno acquistato le proprie abitazioni  sulla base delle previsioni del piano di lottizzazione che prevede appunto la realizzazione di un’area verde attrezzata e non di un centro sportivo, che  rappresenterebbe un polo di attrazione con incremento del traffico e del relativo inquinamento acustico, peggiorando la qualità della vita di migliaia di residenti.

La zona è inoltre ben fornita di impianti sportivi e la popolazione del nuovo quartiere, composta per la maggior parte da giovani coppie con figli piccoli, necessita in primo luogo di spazi verdi. Per tali motivi il Comitato di Val Cannuta già nel 2007 aveva diffidato il Comune dall’approvare il progetto per la realizzazione di impianti sportivi e a non procedere a varianti di destinazione urbanistica dell’area.

La scorsa estate però con una delibera urgente la giunta capitolina ha approvato il progetto di impianto sportivo dell’A.S.Nova Sport. A nulla è valsa neppure la lettera aperta inviata dal Comitato al sindaco Alemanno, per chiedere un suo intervento sulla questione, ritenuto “doveroso, visto che l’impegno di realizzare il parco campeggiava durante la campagna elettorale nei manifesti del suo collega di partito, attuale Presidente di Municipio Daniele Giannini”, come scrive il presidente del Comitato Stefano La Noce. Lo stesso La Noce denuncia che “i due terzi del parco previsto dalla Convenzione F2 Valcannuta saranno cementificati da un privato e l’area giochi pagata attraverso le nostre tasse, sarà un mini-giardinetto, circondato da campi da tennis e da calcetto”.

In una nota congiunta, lo scorso ottobre Giovanni Colagrossi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Regione Lazio, e Claudio Bucci, consigliere IDV, hanno presentato un’interrogazione riguardante la concessione data dal Comune alla A.S. NovaSport per costruire un mega impianto sportivo in zona Valcannuta, in deroga a quanto stabilito dal Piano regolatore Generale e dal piano di lottizzazione in convenzione che prevede un'area destinata a verde pubblico, una modifica di destinazione d'uso che richiederebbe, tra l'altro, il consenso della Regione Lazio.

“Un danno enorme per gli oltre diecimila residenti”, spiegano Bucci e Colagrossi, “che vedrebbero scomparire l'unica area verde a loro disposizione, per favorire gli interessi di un privato. Il Sindaco dimostra ancora una volta attraverso quest'atto di contravvenire alle regole a svantaggio della salute di ambiente e cittadini, ignorando anche le sollecitazioni provenienti dalla società civile.”. Ed ora, l’ultimo atto, la presentazione da parte dei residenti di un ricorso al T.A.R. (tribunale amministrativo regionale) per scongiurare il paventato mega impianto sportivo di prossima realizzazione.






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