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Dopo vent’anni l’Oasi Lipu rischia di scomparire: convenzione in scadenza e lotti a bando

L'Oasi di Castel di Guido, nata nel 1999 da un progetto sulla rondine, a rischio. Diaco: "Salvaguardiamo la continuità di un'eccellenza naturalistica"

foto Facebook: Oasi Lipu Castel di Guido

L’Oasi Lipu di Castel di Guido a rischio. La convenzione con il Comune è in scadenza e Roma rischia di perdere uno dei suoi presidi naturalistici più importanti e affascinanti. 

La storia dell’Oasi Lipu di Castel di Guido

Istituita nel 1999 grazie ad una Convenzione tra il Comune di Roma, l'Azienda Agricola Castel di Guido e la Lipu, l’Oasi Castel di Guido è la prima conseguenza del grande progetto Lipu sulla rondine: nei 250 ettari dell'Oasi, immersi nei terreni dell'azienda agricola, trovano un ambiente ideale rondini, balestrucci e rondoni, li pascola anche la più grande mandria di vacche maremmane del Lazio, circa 450 capi.

L’Oasi è inserita in una vasta area di basse colline ondulate che risente anche degli influssi climatici della non lontana zona costiera: il paesaggio è dunque un po' quello della campagna romana del secolo scorso, con pascoli, prati, boschi e siepi che si alternano alle zone coltivate. In questa situazione di grande diversità ambientale le specie animali risultano particolarmente abbondanti: non mancano cinghiali, volpi, tassi, lepri, faine tra i mammiferi, la testuggine di Herman tra i rettili, mentre gli uccelli abbondano con decine di specie nidificanti e in migrazione.

Le visite all’Oasi Lipu di Castel di Guido

Data la vicinanza con la Capitale e gli ambienti "facili", adatti ad escursionisti di tutte le età, l'Oasi negli anni è diventata meta di gite fuori porta: un Centro visite e due sentieri natura ad anello che coprono i principali ambienti dell'Oasi accolgono i visitatori, sempre più numerosi. 

Oasi Lipu, convenzione in scadenza

Un luogo di pregio che Roma non vuole perdere. "L'egregio lavoro svolto dalla Lipu presso l'Oasi di Castel di Guido negli ultimi 20 anni non può di colpo essere vanificato. L'associazione, che gestisce la Riserva Statale del Litorale Romano sin dal 1999, ha infatti svolto importanti e peculiari attività legate alla gestione della fauna selvatica e alla valorizzazione dell'habitat dell'Oasi, anche attraverso iniziative di educazione ambientale rivolte alle scuole. Un importante presidio naturalistico messo a rischio dalla scadenza della convenzione con il Comune di Roma, avvenuta nel 2019, dalla messa a bando dei 3 lotti dell'azienda Castel di Guido da parte della Regione Lazio e dalla normativa contenuta nel d.lgs. 50/2016”. A lanciare l’allarme il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco.

Il Comune: “Salviamo Oasi Lipu Castel di Guido”

Commissione che ha evidenziato l'importanza di salvaguardare la continuità di azione della Lipu, “oramai imprescindibile punto di riferimento per il territorio”, esattamente come è accaduto nei casi del Parco delle Groane, delle Oasi di Gaggio, Cesano, San Genesio, Bosco Casale, di Casa Calenda e casi similari.

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“A tal fine, è nostra intenzione interloquire con il Segretariato e la Ragioneria Capitolina e, in ultima istanza, interpellare l'Aula Giulio Cesare, per individuare soluzioni che possano portare a un rinnovo della convenzione in oggetto, ovviamente – sottolinea Daco - nel pieno rispetto della legalità e di ogni normativa ad esse inerente".
 

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