AurelioToday

Pasta e verdura per chi è in difficoltà: alla Pineta Sacchetti spopola la spesa sospesa

Caffè, pane, taglio dei capelli: in un post-it viene scritto cosa donare al prossimo

Fabio ha il banco di frutta e verdura in via Sisto IV (foto Facebook Pinacci Nostri)

Il macellaio, il barbiere, il barista ma anche chi ha il banco di frutta e verdura. Professioni diverse ma accomunate da un obiettivo: aiutare il prossimo. In zona Pineta Sacchetti ieri 19 dicembre ha avuto il via la spesa sospesa, ovvero lasciare un prodotto pagato a chi si trova in difficoltà. L’iniziativa è stata firmata da Pinacci Nostri, collettivo artistico del quadrante nord ovest della Capitale. 

Come funziona la spesa sospesa

Come funziona la spesa sospesa? È molto semplice: ci si reca in un’attività commerciale che ha aderito, riconoscibile dalla locandina esposta. Terminati gli acquisti, su un post-it (messo a disposizione dal titolare dell’esercizio) viene segnato cosa si intende lasciare al prossimo. Pasta, caffè, bistecca, pomodori, taglio dei capelli: non importa quale sia la scelta.

Pinacci Nostri e Pineta Sacchetti

“Essere partiti alla vigilia della vacanze natalizie è un caso – ha assicurato Lello Melchionda di Pinacci Nostri a RomaToday – il progetto lo avevamo in testa da un po’ di tempo, ossia da quando frequentiamo Pineta Sacchetti, che definiamo un paese dove tutti si conoscono. Negli ultimi anni io e gli altri abbiamo trascorso molto tempo in strada, per portare avanti l'arte nelle sue sfaccettature. Una fase, questa, dove abbiamo incrociato povertà o situazioni precarie. Vivere il territorio in profondità ha consentito di toccare con mano quelle realtà di cui non potevamo immaginare l'esistenza”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le tappe della spesa sospesa

Così ecco l’idea: “Molti titolari dei negozi li conosciamo, c’è un rapporto stretto. Perciò è stato quasi naturale proporre la spesa sospesa. È un modo, secondo noi, per avere un quartiere unito, aperto agli altri”. Via Sisto IV, piazza Pio IX, via Cardinal Passionei, via Calisto II per il momento sono le tappe della spesa sospesa. Ma non è finita qui, come ha assicurato Melchionda: “Altri negozianti ci hanno chiesto la locandina, siamo solo all’inizio. Creare una rete è un ottimo presupposto. In fondo siamo convinti che la base su cui lavorare sia solida. Anzi, solidale”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Roma, la mappa del contagio dopo il lockdown: ecco in quali quartieri sono aumentati di più i contagi

  • Coronavirus, a Roma 17 nuovi contagi. Positivo bimbo di un anno a Civitavecchia

  • Coronavirus: a Roma 23 casi e tra loro anche un bimbo di nove anni, sono 28 in totale nel Lazio. I dati Asl del 9 luglio

  • Cornelia, rissa in pieno giorno paralizza quartiere: tre feriti. Danni anche ad un negozio

  • Castel Sant'Angelo, in bilico sul cornicione del ponte a tre metri dal Tevere

  • Coronavirus: a Roma 12 nuovi casi, sono 23 in totale nel Lazio. I dati Asl del 10 luglio

Torna su
RomaToday è in caricamento